La violenza
nella critica psichiatrica. Cosa fare e non fare di
fronte al paziente violento
Tema centrale di questo "manuale" di pratica clinica è
il comportamento violento inteso come sintomo di
disturbi psichiatrici o fisici o dovuti all’abuso di
alcool e droghe.
Il libro è destinato a chiunque abbia a che fare con
persone malate che in un certo momento della loro vita o
in una fase della loro malattia commettono atti
violenti. Vengono anche trattate le pratiche violente
della psichiatria e suggerite le modalità con cui farsi
a carico delle vittime della violenza del paziente e/o
dell’operatore.
Questo problemi sono affrontati sul piano clinico-
organizzativo ed etico-giuridico, nel tentativo di
fornire suggerimenti concreti nella gestione della
violenza: dopo un’adeguata valutazione diagnostica
correlata sempre all’incontro empatico-relazionale con
il paziente, si passa al contenimento farmatologico e
fico ad attuare (ma solo in casi estremi) la contenzione
fisica.
L'impianto del saggio è interdisciplinare, avvalendosi
dei contributi della filosofia, la sociologia e la
letteratura; conduce un competente approfondimento
teorico-metodologico, non mancando di riferimenti
clinici.