La
psicopatologia, da sempre, si è collegata con
problematiche filosofiche. Negli ultimi decenni la
correlazione tra psichiatria e filosofia ha contribuito
a sviluppare una maggiore comprensione del mondo
psicotico mediante l'impostazione fenomenologico -
esistenziale, secondo la quale lo psicotico può essere
considerato espressione delle problematiche
dell'esistenza.
Il presente saggio pone il problema del "perché" della
follia riferendosi a un "modello ontologico" che trova i
suoi presupposti teorici negli scritti di Husserl,
Jaspers, Heidegger, Sartre.
Se l’impostazione ontologica non esclude diversi modelli
psicopatologici quali l’ermeneutico, il sociologico, l’antropoanalitico
ed anche il biologico, essa mira a cogliere nelle
psicosi l’espressione emblematica degli aspetti fondanti
dell’esistenza nell’inevitabile dialettica tra l’essere
e il nulla.